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SUMMARY:Adelmo e gli altri || Mostra al Cdoc
DESCRIPTION:23 aprile – 5 maggio 2018\nCassero LGBT Center – Via Don Minzoni\, 18 – Bologna \n“Adelmo e gli altri. Confinati omosessuali nel Materano”\nmostra fotografica e documentaria a cura di\nAgedo Torino \nCon la collaborazione di\nCentro di Documentazione “F. Madaschi\,\nAgedo Bologna\nPeopall Cassero LGBT Center\nComitato Provinciale ANPI Bologna \nCon il patrocinio di\nComune di Bologna\nUfficio Pari Opportunità e Tutela delle Differenze \nIniziativa nell’ambito del Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI nella Città di Bologna \nInaugurazione lunedì 23 aprile ore 19.00\na seguire\nore 19.30\nConfino – reading dell’attore Alessandro Tampieri \nSi è voluto dare il nome di Adelmo a questa mostra\, curata da Cristoforo Magistro di Agedo Torino\, perché così si chiamava il più giovane dei confinati dei quali si cerca di ricostruire le vicende. Si sarebbe potuto altrettanto a ragione intestarla a Giuseppe\, morto probabilmente suicida a 22 anni\, di omofobia\, come oggi si direbbe\, oppure a Catullo\, confinato per la seconda volta a 51 anni; oppure a uno qualunque dei ventinove protagonisti di queste storie. Tutte hanno qualcosa che le rende uniche. Si tratta di storie\, inevitabilmente parziali\, ricostruite soltanto sulla scorta delle carte di polizia e degli atti giudiziari\, nella consapevolezza che la vita delle persone a cui si riferiscono sia stata più complessa e si spera\, serena di quanto risulta da quella documentazione. Il rischio che si corre in questi casi è duplice. Ci si può appiattire al modo di vedere le cose proprio degli organi dello Stato fascista; oppure\, al contrario\, guardare a quegli stessi fatti da una prospettiva troppo attualizzata\, lasciando in ombra le peculiarità dei tempi e dei luoghi in cui accaddero. Dato il carattere foto-documentario di questa mostra\, si è qui scelto di esporsi sul versante di una visione giudiziaria\, lasciando al visitatore il compito di meglio interpretare i materiali presentati. L’alternativa\, in mancanza/attesa di una ricostruzione documentaria a più voci\, sarebbe stata lasciare che l’opera del tempo e l’incuria degli uomini cancellassero ogni traccia di ciò che quelle carte raccontano. Ma le vite distrutte di chi patì il confino e delle loro famiglie\, ci interpellano ancora oggi rivendicando il diritto ad esser parte della nostra memoria. E ad esistervi con pieno diritto\, come dettato dall’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. E’ stato quindi per adempiere al monito di Primo Levi – Meditate che questo è stato – che vengono qui presentate le brevi biografie di ventotto maschi confinati nella provincia di Matera e quella di una tenutaria di casa d’appuntamenti per omosessuali che subì la stessa sorte. Persone provenienti da ogni parte d’Italia\, di condizione sociale prevalentemente disagiata\, mediamente trentenni\, condannate per lo più a cinque anni di confino\, il massimo della pena\, più di quanta se ne infliggesse ai mafiosi. La mostra riporta in luce le storie di queste persone condannate e discriminate per il loro orientamento sessuale con la precisa intenzione di restituire loro memoria e dignità. \nOrari di apertura della mostra: 23-27 aprile\, 2-4 maggio: 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Negli altri giorni la mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura serale del circolo.
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DESCRIPTION:▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬\n★ #WEPLAY ★\n▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ \nE’ ufficialmente ritornato l’evento INFRASETTIMANALE delle notti bolognesi!!\nLO STORICO MERCOLEDÌ’ AD INGRESSO GRATUITO TARGATO CASSERO RIAPRE LE SUE PORTE PER UNA NUOVA STAGIONE CHE SARA’ PRONTA A STUPIRVI CON NUOVA MUSICA\, NUOVO CONCEPT E TANTE ALTRE SORPRESE!! \nTHIS WEEK // MOTHERF*CKIN’ ANIMALS!\nDREES CODE PARTY! [ party like an animal ] \nMUSIC BY //\nALDIVAS\nDIANA BLUDURA \nOFFICIAL PHOTOGRAPHER\nSWEENEY NATY \n★ FREE ENTRY ★ \n▶︎ SI’ VUOL DIRE SI’\, NO VUOL DIRE NO ◀︎ \nIn questo spazio ogni persona deve sentirsi accolta e benvenuta. Omofobia\, transfobia\, sessismo\, maschilismo\, razzismo e fascismo non sono ammessi.\nIl consenso è indispensabile nelle interazioni fra tutti i generi e può essere revocato in qualunque momento. Il consenso dev’essere esplicito; quando sei nel dubbio\, considera che se non è un assoluto sì\, è un assoluto no. \nTESSERA ARCI / ARCIGAY / ARCILESBICA REQUIRED\nc/o Cassero Gay Lesbian Center\nVia Don Minzoni\, Bologna
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