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SUMMARY:La notte - Fra diritto alla socialità e securitarismo
DESCRIPTION:Domenica 10 aprile ore 15\nPresso Cassero LGBTQIA+ Center\nCon:\nEmily Clancy\nMarco Falconieri\nCassero LGBTQIA+\n Scopri il programma del festival: rifestival.it/programma/\n Prenotati all’evento: https://www.eventbrite.it/e/296256770977\nLa notte – Fra diritto alla socialità e securitarismo\nLa notte è al centro del discorso securitario\, che vede il divertimento e la convivialità unicamente come degrado. La socialità\, la festa\, e la promozione della qualità della vita sono invece dei diritti innegabili per tutte le cittadine e i cittadini: questi ultimi anni di pandemia e di socialità proibita o limitata ce l’hanno insegnato.\nPerché non riusciamo a inquadrare la notte\, la sua economia così come le sue forme\, i suoi discorsi\, come qualcosa di intrinsecamente positivo per i territori e per la cittadinanza? Perché si continua a fare una guerra al benessere? Come inquadrare la vita notturna in ottica progressista e inclusiva?\n–\nTi consigliamo di arrivare 15 minuti prima dell’inizio dell’evento.\nIn caso di bisogno per l’accesso ai servizi per le persone con disabilità e/o altre necessità\, si prega di farlo presente allo staff di RiFestival nei giorni precedenti.Se non riesci/non vuoi più partecipare all’evento\, ti preghiamo di cancellare la prenotazione del tuo posto all’iniziativa. Grazie e buon RiFestival!
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SUMMARY:Zone LGBTQIA+ Free
DESCRIPTION:Sabato 9 aprile ore 19.30\nPresso Cassero LGBTQIA+ Center\nCon:\nMassimo Prearo\nGiacomo Viaggiani\nCassero LGBTQIA+\n Scopri il programma del festival: rifestival.it/programma/\n Prenotati all’evento:\nhttps://www.eventbrite.it/…/biglietti-zone-lgbtqia-free…\nIn Europa i diritti civili viaggiano a velocità diverse. Nel panorama europeo ad esempio dobbiamo constatare l’esistenza di Zone LGBT free – dove l’espressione politica delle rivendicazioni ed identità lgbtqia+ è proibita. Qual è il rapporto tra estreme destre e fondamentalismi religiosi? Qual è lo stato dei diritti civili in Europa? Visto il sempre crescente consenso verso le fazioni più reazionarie del nostro discorso pubblico\, c’è il rischio che anche in Italia possano essere limitate le libertà di espressione delle soggettività LGBTQIA+?\n–\nTi consigliamo di arrivare 15 minuti prima dell’inizio dell’evento.\nIn caso di bisogno per l’accesso ai servizi per le persone con disabilità e/o altre necessità\, si prega di farlo presente allo staff di RiFestival nei giorni precedenti.Se non riesci/non vuoi più partecipare all’evento\, ti preghiamo di cancellare la prenotazione del tuo posto all’iniziativa. Grazie e buon RiFestival!
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SUMMARY:Libertà Oltremare? L'esperienza dellə rifugiatə LGBTQIAP+ nel contesto Bolognese
DESCRIPTION:Venerdì 8 aprile ore 18.30\nPresso Cassero LGBTQIA+ Center\nCon:\nDany Carnassale\nMarta Rohani\nLyas Laamari\nCassero LGBTQIA+ Center\nModera: Rosa Maria Currò\n Scopri il programma del festival: rifestival.it/programma/\n Prenotati all’evento:\nhttps://www.eventbrite.it/…/biglietti-liberta-oltremare…\nAttraverso uno sguardo specifico sulle esperienze locali di migranti e rifugiatə appartenenti alla comunità LGBTQIAP+ questo panel si propone di riflettere su come sia possibile costruire spazi di uscita dagli stereotipi con l’obiettivo di decostruire la visione dicotomica e oppositiva che associa i confini europei al passaggio da oppressione a libertà. Attraverso esempi di esperienze pratiche vissute sul territorio bolognese\, si tenterà di proporre una visione più processuale rispetto agli spazi multipli di libertà e all’importanza dell’evitamento dell’essenzializzazione nel costruirli.\n–\nTi consigliamo di arrivare 15 minuti prima dell’inizio dell’evento.\nIn caso di bisogno per l’accesso ai servizi per le persone con disabilità e/o altre necessità\, si prega di farlo presente allo staff di RiFestival nei giorni precedenti.Se non riesci/non vuoi più partecipare all’evento\, ti preghiamo di cancellare la prenotazione del tuo posto all’iniziativa. Grazie e buon RiFestival
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SUMMARY:David Leavitt presenta "La lingua perduta delle gru"
DESCRIPTION:Un evento coordinato da Cassero LGBTI+ Center\, Gender Bender Festival e Igor libreria\nDAVID LEAVITT presenta “La lingua perduta delle gru” in dialogo con Carlo Gabardini.\nTraduttore Paolo Noseda.\nBOLOGNA 31/03 h18:30\nVia Don Giovanni Minzoni\, 18\n\nPrenotazione obbligatoria:\n\n«Insomma\, i miei genitori sono liberal. Non saranno certo distrutti». pensa Philip Benjamin\, il protagonista di questo romanzo nel momento in cui\, a venticinque anni\, si appresta a rivelare alla famiglia la propria omosessualità. Sa che il tipo di amore che lui ha scelto di vivere non è convenzionale né facile; ma non vede motivi per costringersi ancora a tenere segreta la sua vera aspirazione\, la sua speranza di felicità\, perché «qualunque sia la cosa che amiamo\, è ciò che siamo». Eppure per Rose e Owen\, piccoli intellettuali nella sfavillante New York degli anni Ottanta\, la scoperta delle inclinazioni amorose del figlio apre una crepa dapprima sottile\, poi sempre più profonda e insanabile\, nel delicato equilibrio affettivo familiare\, costringendoli a fare i conti con la propria più intima natura\, le proprie scelte\, le proprie responsabilità. Ma in questo paesaggio desolato\, in questo sfacelo di relazioni personali\, Philip (e non solo lui) saprà individuare la strada per costruirsi una vita sentimentale flessibile\, realistica\, libera\, saldamente ancorata all’autenticità e alla sincerità. Con questo libro delicato e al tempo stesso tagliente\, chirurgico nella descrizione dei sentimenti che uniscono e dividono generazioni vicine ma diversissime\, David Leavitt è entrato di diritto nella storia del Grande Romanzo Americano.\n\nDavid Leavitt\, nato a Pittsburgh nel 1961\, è cresciuto in California. Professore di inglese all’Università della Florida\, dirige la rivista letteraria “Subtropics”. Tra i suoi romanzi ricordiamo: Il matematico indiano\, Eguali amori\, Un posto dove non sono mai stato\, Mentre l’Inghilterra dorme\, Il decoro. Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione da SEM\, che ha curato la nuova traduzione di Ballo di\nFamiglia (2021).\n\n Ingresso con Super Green Pass (rafforzato) o con certificato di guarigione da COVID19 (validità 6 mesi dalla notifica)\n Vi chiediamo di seguire le indicazioni dello staff durante l’attesa per l’ingresso e di rispettare la distanza di sicurezza.\n Per accedere è necessaria la MASCHERINA FFP2.
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DESCRIPTION:“Io e Melek” (Canicola\, 2021)\, fumetto di esordio di Lina Ehrentraut\, al centro di un dialogo tra l’autrice\, Cristina Gamberi e Sarah Mazzetti.\nTra fantascienza\, love story e racconto introspettivo Lina Ehrentraut ci regala una storia estremamente contemporanea su identità\, sessualità\, confronto con sé stessi e percezione della propria immagine sempre più mediata dai social media.\nCassero Lgbti+ Center\nore 16.30\nIngresso gratuito\, con green pass rafforzato e mascherina FFP2.\nA cura di Canicola in collaborazione con Istituto di Cultura Germanica Bologna\, Goethe-Institut\, Parsec\, Centro di documentazione F. Madaschi – Cassero LGBTI+ Center\, Bilbolbul festival internazionale di fumetto\, Gender Bender Festival\, Festival La Violenza Illustrata\, Libreria delle donne di Bologna.
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SUMMARY:"Corpi minori" con Jonathan Bazzi
DESCRIPTION:Al Cassero LGBTI+ Center\nin collaborazione con La Confraternita dell’Uva e Gender Bender Festival\n\nJonathan Bazzi\nin dialogo con Marcello Fois\npresenta “CORPI MINORI” (Mondadori)\n\nMercoledì 9 Marzo\nApertura ore 18:30\, inizio presentazione ore 19:00\n\nPrenotazione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-jonathan-bazzi…\n\nI corpi minori sono corpi celesti di dimensioni ridotte: asteroidi\, meteore\, comete\, ma in questo romanzo “minori” sono tutti i corpi osservati sotto la lente del desiderio. Desiderio che fa gravitare i personaggi attorno ai sogni e alle ambizioni di una vita\, o solo di una stagione. Come accade al protagonista\, che all’inizio della storia ha vent’anni\, più di un talento ma poca perseveranza. Di una cosa però è sicuro\, vuole andarsene da Rozzano\, percorrere in senso inverso i tre chilometri e mezzo di via dei Missaglia\, lasciarsi alle spalle l’insignificanza e la marginalità e appartenere per sempre alla città\, dove spera di trovare anche l’amore\, che sin dall’adolescenza insegue senza fortuna\, invaghendosi di ragazzi tanto belli quanto sfuggenti. In una Milano ibrida e violenta\, grottesca e straripante – che sembra tradire le promesse di quiete e liberazione immaginate da lontano –\, il protagonista dovrà fare i conti con le derive del desiderio\, provando a capire quale sia il suo posto nell’ordine geografico ed emotivo di questi anni irradiati di cortocircuiti tra reale e virtuale\, tra immagine ed esperienza incarnata. Quando inizia una relazione con un ragazzo più giovane di lui e bellissimo\, si sente finalmente dentro il cono di luce dorata della felicità: ama\, ed è corrisposto. Eppure non basta trovarsi nel luogo che si è sempre sognato\, non basta l’amore. Si è inchiodati a se stessi\, in carne e ossessioni: per riuscire a occupare il proprio posto nel mondo non si può ignorarlo.\n\n Ingresso con Super Green Pass (rafforzato) o con certificato di guarigione da COVID19 (validità 6 mesi dalla notifica)\n Vi chiediamo di seguire le indicazioni dello staff durante l’attesa per l’ingresso e di rispettare la distanza di sicurezza.\n Per accedere è necessaria la MASCHERINA FFP2.
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SUMMARY:"RuPaul e le altre" | Presentazione del libro
DESCRIPTION:Al Cassero LGBTI+ Center\nin collaborazione con Igor Libreria\n\nMatteo Colombo\, Ava Hangar e Eleonora Santamaria presentano “RuPaul e le altre” (Vallardi)\n\nVenerdì 4 Marzo\nApertura ore 18:30\, inizio presentazione ore 19:00\n\nPrenotazione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-rupaul-e-le-altre…\n\nDurante l’evento sarà presente il pop up store di Igor Libreria per chiunque volesse acquistare il libro.\nIl libro è un saggio pop che attraverso un’analisi minuziosa del talent mappa le sue fonti di ispirazione\, ovvero più di un secolo di storia politica e culturale LGBTQ. Un’enciclopedia di riferimenti artistici\, storico-culturali e politici lunga un secolo\, organizzata con passione da due esperti di cultura pop e fan accaniti del programma.\nDentro ci sono Sylvia Rivera\, Marsha P. Johnson e Stormé DeLarverie\, accanto a Sylvester\, Crystal LaBeija\, Hector Xtravaganza e Frank’n’Further. Si parla di Trixie Mattel e Klaus Nomi con lo stesso doveroso rispetto\, ricordandoci che siamo ciò che siamo grazie a chi è venuto prima. E che nasciamo nud*\, tutto il resto è drag.\nLorenzo Marquez e Tom Fitzgerald sono sposati e legati da più di vent’anni. Insieme hanno lanciato\, nel 2006\, il loro primo blog «Project Rungay»\, e sono rimasti sorpresi dalla notevole risposta\ndi pubblico. Nel 2010 hanno lasciato i loro lavori nella pubblicità e nel mondo accademico e hanno lanciato il loro sito omonimo\, Tom + Lorenzo: da allora offrono moda\, televisione\, cinema e critica culturale a milioni di lettori. Sono autori di «Everyone Wants to Be Me or Do Me» (2014) e host del podcast settimanale «Pop Style Opinionfest» sulla rete Cadence13. Ormai il pubblico e la stampa si rivolgono a loro come esperti nei settori della moda\, delle celebrità\, della TV e del cinema\, della cultura pop e della vita LGBTQ\, per ottenere risposte\, spiegazioni e pareri.\n\nMatteo Colombo traduce per editoria\, teatro e riviste\, e insegna traduzione letteraria.\nAva Hangar si definisce “la rockstar delle bocciofile”\, ha portato il suo essere orgogliosamente sbagliata in scena nella prima stagione di Drag Race Italia. Fatevi la Santa Cortesia di venirla a conoscere.\n\nEleonora Santamaria si occupa di drag culture per il dottorato in letteratura\, arti\, media: la transcodificazione\, e lavora in ambito editoriale. È autrice del saggio «Drag – Storia di una sottocultura» (Ed. dell’asino)\n\n Ingresso con Super Green Pass (rafforzato) o con certificato di guarigione da COVID19 (validità 6 mesi dalla notifica)\n Vi chiediamo di seguire le indicazioni dello staff durante l’attesa per l’ingresso e di rispettare la distanza di sicurezza.\n Per accedere è necessaria la MASCHERINA FFP2.
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SUMMARY:"RuPaul e le altre" | Presentazione del libro
DESCRIPTION:Al Cassero LGBTI+ Center\nin collaborazione con Igor Libreria\n\nMatteo Colombo\, Ava Hangar e Eleonora Santamaria presentano “RuPaul e le altre” (Vallardi)\n\nVenerdì 4 Marzo\nApertura ore 18:30\, inizio presentazione ore 19:00\n\nPrenotazione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-rupaul-e-le-altre…\n\nDurante l’evento sarà presente il pop up store di Igor Libreria per chiunque volesse acquistare il libro.\nIl libro è un saggio pop che attraverso un’analisi minuziosa del talent mappa le sue fonti di ispirazione\, ovvero più di un secolo di storia politica e culturale LGBTQ. Un’enciclopedia di riferimenti artistici\, storico-culturali e politici lunga un secolo\, organizzata con passione da due esperti di cultura pop e fan accaniti del programma.\nDentro ci sono Sylvia Rivera\, Marsha P. Johnson e Stormé DeLarverie\, accanto a Sylvester\, Crystal LaBeija\, Hector Xtravaganza e Frank’n’Further. Si parla di Trixie Mattel e Klaus Nomi con lo stesso doveroso rispetto\, ricordandoci che siamo ciò che siamo grazie a chi è venuto prima. E che nasciamo nud*\, tutto il resto è drag.\nLorenzo Marquez e Tom Fitzgerald sono sposati e legati da più di vent’anni. Insieme hanno lanciato\, nel 2006\, il loro primo blog «Project Rungay»\, e sono rimasti sorpresi dalla notevole risposta\ndi pubblico. Nel 2010 hanno lasciato i loro lavori nella pubblicità e nel mondo accademico e hanno lanciato il loro sito omonimo\, Tom + Lorenzo: da allora offrono moda\, televisione\, cinema e critica culturale a milioni di lettori. Sono autori di «Everyone Wants to Be Me or Do Me» (2014) e host del podcast settimanale «Pop Style Opinionfest» sulla rete Cadence13. Ormai il pubblico e la stampa si rivolgono a loro come esperti nei settori della moda\, delle celebrità\, della TV e del cinema\, della cultura pop e della vita LGBTQ\, per ottenere risposte\, spiegazioni e pareri.\n\nMatteo Colombo traduce per editoria\, teatro e riviste\, e insegna traduzione letteraria.\nAva Hangar si definisce “la rockstar delle bocciofile”\, ha portato il suo essere orgogliosamente sbagliata in scena nella prima stagione di Drag Race Italia. Fatevi la Santa Cortesia di venirla a conoscere.\n\nEleonora Santamaria si occupa di drag culture per il dottorato in letteratura\, arti\, media: la transcodificazione\, e lavora in ambito editoriale. È autrice del saggio «Drag – Storia di una sottocultura» (Ed. dell’asino)\n\n Ingresso con Super Green Pass (rafforzato) o con certificato di guarigione da COVID19 (validità 6 mesi dalla notifica)\n Vi chiediamo di seguire le indicazioni dello staff durante l’attesa per l’ingresso e di rispettare la distanza di sicurezza.\n Per accedere è necessaria la MASCHERINA FFP2.
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SUMMARY:Il delitto di Giarre | Presentazione con l'autore Francesco Lepore
DESCRIPTION:La Falla e il Centro Documentazione “Flavia Madaschi” ospitano al Cassero LGBTI+ Center Francesco Lepore\, giornalista per «Linkiesta» e autore di “Il delitto di Giarre” (Rizzoli).\n\nGiovedì 20 Gennaio\nDalle ore 18:00\n\nIngresso solo su prenotazione: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-delitto-di…\n31 ottobre 1980: i corpi senza vita di due ragazzi\, il venticinquenne Giorgio Agatino Giammona e il quindicenne Antonio “Toni” Galatola\, furono trovati quasi abbracciati e mano nella mano\, sotto un pino marittimo fuori dalla cittadina siciliana di Giarre. Quello che divenne in seguito un “caso insoluto” diede una decisa scossa all’opinione pubblica di un’Italia ancora profondamente retrograda e omofoba. Per la prima volta\, infatti\, gli omosessuali non vennero visti come meri “soggetti deviati” ma come esseri umani\, capaci di vivere l’amore come tuttə. Fu proprio quest’evento così tragico che permise il sorgere e il rafforzarsi dei primi movimenti LGBT+ italiani\, come il FUORI! e l’Arcigay. Francesco Lepore\, attraverso un’attenta ricostruzione dei fatti svolta sui documenti dell’epoca e le testimonianze di quantə furono coinvoltə\, lega la storia del delitto dei due ragazzi giarresi a quella ultraquarantennale delle lotte e delle rivendicazioni del mondo LGBT+ italiano.\nDialogano con l’autore Francesco Mancinelli\, redattore della Falla e Sara De Giovanni\, responsabile del Centro Documentazione “Flavia Madaschi”. Con la partecipazione di Franco Grillini.\nBookshop a cura di Igor Libreria.\nPer accedere è necessario essere in possesso di GreenPass Rafforzato.
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SUMMARY:"Senza Paura" presentazione con Alessandro Zan
DESCRIPTION:𝘊𝘢𝘴𝘴𝘦𝘳𝘰 𝘓𝘎𝘉𝘛𝘐+ 𝘊𝘦𝘯𝘵𝘦𝘳 𝘦 𝘓𝘪𝘣𝘦𝘳𝘪𝘢 𝘐𝘨𝘰𝘳 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰\n𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐀𝐔𝐑𝐀 presentazione con l’autore 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐙𝐚𝐧\n\nAlessandro Zan presenta il suo libro “Senza Paura” in dialogo con Nicola Levorato e Lorenzo Colonna.\n“Senza Paura” è molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l’autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt\, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati. Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessità di una legge che combatta l’odio\, l’omotransfobia\, la misoginia\, l’abilismo. Denuncia l’approccio eteronormativo del diritto\, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori più accaniti e mascherati. Partendo\, però\, da un presupposto chiaro: questa è una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole\, senza paura. Per essere se stessi\, senza nascondersi. Senza paura è il grido gioioso e determinato di un Paese che vuole cambiare davvero\, per uscire dal bigottismo e somigliare sempre di più ai Paesi più avanzati in tema di diritti civili.\n\nINGRESSO SU PRENOTAZIONE: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-senza-paura…\n\n𝐆𝐑𝐄𝐄𝐍 𝐏𝐀𝐒𝐒\nPer accedere all’evento è richiesto il Green Pass 𝘰𝘱𝘱𝘶𝘳𝘦 certificato di tampone negativo eseguito 48h prima dell’evento 𝘰𝘱𝘱𝘶𝘳𝘦 certificato di guarigione da Covid-19 valido.\n● In ottemperanza alle vigenti misure del nuovo DPCM sarà consentito l’accesso al Cassero LGBTI+ Center a un numero ristretto di persone.\n● Chiediamo di seguire le indicazioni del nostro staff e rispettare la distanza di 1 metro quando si è in fila.\n● MASCHERINA OBBLIGATORIA\n==========================\n\n▶︎ SI’ VUOL DIRE SI’\, NO VUOL DIRE NO ◀︎\nIn questo spazio ogni persona deve sentirsi accolta e benvenuta. Omolesbotransbifobia\, sessismo\, abilismo\, maschilismo\, razzismo e fascismo non sono ammessi.\nIl consenso è indispensabile nelle interazioni fra tutti i generi e può essere revocato in qualunque momento. Il consenso dev’essere esplicito; quando sei nel dubbio\, considera che se non è un assoluto sì\, è un assoluto no.
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SUMMARY:Teatro arcobaleno - Papà di cielo papà di tempesta
DESCRIPTION:LABORATORIO SU COME ACCOGLIERE LE EMOZIONI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE CHE ASSISTONO ALLA VIOLENZA FAMILIARE \nLa formazione è accreditata dall’OASER. \nIL PERCORSO\nNico ha un papà ma incomincia a pensare che siano due: il primo è un Papà di Sole con il quale si può giocare\, ridere\, imparare\, e qualche volta anche essere sgridati; il secondo\, invece\, è un Papà di Tempesta che si arrabbia terribilmente senza motivi apparenti e che\, nella furia\, travolge tutto quello che trova davanti a sé.\nIn tante coppie ci sono litigi urlati\, minacce\, mani che arrivano a colpire. Che cosa prova un figlio\, che cosa vive una figlia\, quando assiste a tutto questo? E in che modo gli insegnanti e le insegnanti\, gli educatori e le educatrici\, gli adulti e le adulte che stanno loro accanto possono accogliere quelle emozioni difficili e sostenerli/le insieme alla loro famiglia?\nIl percorso Papà di sole e papà di tempestaprende spunto dallo spettacolo che il Teatro dell’Argine ha realizzato sulla favola omonima di Elena Buccoliero (ed. meridiana 2015) per affrontare questi temi. \nTEMATICHE AFFRONTATE \nI primi due incontri saranno momenti di approfondimento basati proprio sullo spettacolo teatrale\, di cui verranno mostrati brevi spezzoni\, per approfondire i vissuti e le emozioni dei bambini e delle bambine che assistono a relazioni violente. Saranno coordinati da Vittoria De Carlo (Teatro dell’Argine) e vedranno la partecipazione di Elena Buccoliero\, da molti anni impegnata sui temi della protezione dell’infanzia. Insieme a loro ci saranno Silvia Carboni e Gabriele Pinto\, referenti rispettivamente di Casa delle donne per non subire violenza e Senza Violenza\, due associazioni che sul territorio metropolitano di Bologna lavorano con donne che hanno subito violenza e con uomini che hanno agito violenza e\, direttamente e indirettamente\, con i loro figli e le loro figlie.\nIl terzo incontro sarà invece interattivo\, con Vittoria De Carlo e Elena Buccoliero\, per presentare l’esperienza laboratoriale su Papà di sole e papà di tempesta condotta fin dal 2013 con classi di scuola primaria e gruppi di insegnanti. In quella sede si sfoglierà insieme il libro e verranno proposti alcuni momenti di lettura a cura di Vittoria De Carlo e Biljana Hamandzieva\, per poi aprire al dialogo e condividere esperienze\, dubbi\, proposte. \nINCONTRI (PRIMO TURNO) \n\ngiovedì 18 marzo dalle 15.00 alle 16.30\nLa rabbia\, la violenza\, la paura le emozioni dei bambini e delle bambine \, la necessità dell’ascolto.\ngiovedì 25 marzo dalle 15.00 alle 16.30\nCercando un lieto fine: la trasformazione della rabbia.\ngiovedì 1 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nUna proposta di laboratorio in che modo la favola può essere presentata a bambini e bambine\, adulti e adulte\, tra cautele e opportunità.\n\nINCONTRI (SECONDO TURNO) \n\ngiovedì 15 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nLa rabbia\, la violenza\, la paura le emozioni dei bambini e delle bambine \, la necessità dell’ascolto.\ngiovedì 22 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nCercando un lieto fine: la trasformazione della rabbia.\ngiovedì 29 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nUna proposta di laboratorio in che modo la favola può essere presentata a bambini e bambine\, adulti e adulte\, tra cautele e opportunità.\n\nDESTINATARI\nIl laboratorio è destinato a insegnanti\, educatori e educatrici\, assistenti sociali\, genitori\, e a chiunque sia interessato/a al tema. \nLa formazione è accreditata dall’OASER.
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SUMMARY:Teatro arcobaleno - Corpi nature culture
DESCRIPTION:Laboratorio per educatrici/tori e insegnanti a cura di Letizia Lambertini. \nNessuno vive ovunque: tutti vivono da qualche parte.\nNiente è connesso a tutto\, tutto è connesso a qualcosa.\nDonna Haraway\, Chthulucene \nLa pandemia ci ha costretto a un’esperienza del limite inimmaginabile.\nLa presunzione diffusa di poter controllare la natura\, di dominarla oppure di salvarla\, è stata drasticamente ridimensionata.\nCome siamo arrivati a questo disastro planetario? Qual è il modello culturale che lo ha prodotto? Cosa ci racconta la natura dei limiti di quel modello? E come ci interpella in quanto esseri pensanti?\nIl percorso propone riflessioni\, attivazioni e giochi didattici per una lettura della situazione attuale alla luce dei due modelli culturali patriarcale e femminista e delle loro prospettive per la (di/ri)costruzione del mondo e della convivenza umana. \n  \nArticolazione del percorso\nIl percorso si articola in 2 incontri di 2 ore ognuno che si svolgeranno online e sarà accessibile iscrivendosi all’indirizzo infoteatroarcobaleno@gmail.com per un gruppo di massimo 12 persone. Gli incontri si svolgeranno nelle giornate del 14 e 21 aprile dalle ore 17.00 alle ore 19.00 sulla piattaforma Meet. \n  \nSvolgimento\nLe/i partecipanti riceveranno\, via mail\, una settimana prima di ogni incontro\, una breve introduzione video\, qualche lettura per l’approfondimento e due domande guida per un’attivazione da portare all’incontro. Ogni incontro sarà introdotto da una breve ripresa dell’introduzione e delle letture cui seguirà un primo scambio di riflessioni e di domande/risposte. Chi vorrà potrà poi condividere la propria attivazione che sarà utilizzata come traccia per ulteriori riflessioni. Seguirà la presentazione di un gioco didattico (individuale nel primo incontro\, collettivo nel secondo incontro) e un’attività di gioco guidato. \n  \nLa conduttrice\nLetizia Lambertini è laureata in Storia Contemporanea e specializzata in Studi di Genere\, Pari Opportunità e Pratiche didattiche. Dal 1993 lavora sul campo delle politiche di pari opportunità per le quali ha ideato e realizzato numerosi progetti di ricerca-azione con particolare riferimento all’educazione al genere\, alla prevenzione della violenza contro le donne\, all’empowerment femminile in contesti migratori. È ideatrice e curatrice di diversi strumenti formativi per il supporto didattico e educativo di chi lavora in questi ambiti. \n  \nPerformance e fotografie\nAlla realizzazione dei giochi didattici ha collaborato balenabianca – circo poetico.
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SUMMARY:Teatro Arcobaleno - Papà di sole\, papà di tempesta
DESCRIPTION:LABORATORIO SU COME ACCOGLIERE LE EMOZIONI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE CHE ASSISTONO ALLA VIOLENZA FAMILIARE \nLa formazione è accreditata dall’OASER. \nIL PERCORSO\nNico ha un papà ma incomincia a pensare che siano due: il primo è un Papà di Sole con il quale si può giocare\, ridere\, imparare\, e qualche volta anche essere sgridati; il secondo\, invece\, è un Papà di Tempesta che si arrabbia terribilmente senza motivi apparenti e che\, nella furia\, travolge tutto quello che trova davanti a sé.\nIn tante coppie ci sono litigi urlati\, minacce\, mani che arrivano a colpire. Che cosa prova un figlio\, che cosa vive una figlia\, quando assiste a tutto questo? E in che modo gli insegnanti e le insegnanti\, gli educatori e le educatrici\, gli adulti e le adulte che stanno loro accanto possono accogliere quelle emozioni difficili e sostenerli/le insieme alla loro famiglia?\nIl percorso Papà di sole e papà di tempestaprende spunto dallo spettacolo che il Teatro dell’Argine ha realizzato sulla favola omonima di Elena Buccoliero (ed. meridiana 2015) per affrontare questi temi. \nTEMATICHE AFFRONTATE \nI primi due incontri saranno momenti di approfondimento basati proprio sullo spettacolo teatrale\, di cui verranno mostrati brevi spezzoni\, per approfondire i vissuti e le emozioni dei bambini e delle bambine che assistono a relazioni violente. Saranno coordinati da Vittoria De Carlo (Teatro dell’Argine) e vedranno la partecipazione di Elena Buccoliero\, da molti anni impegnata sui temi della protezione dell’infanzia. Insieme a loro ci saranno Silvia Carboni e Gabriele Pinto\, referenti rispettivamente di Casa delle donne per non subire violenza e Senza Violenza\, due associazioni che sul territorio metropolitano di Bologna lavorano con donne che hanno subito violenza e con uomini che hanno agito violenza e\, direttamente e indirettamente\, con i loro figli e le loro figlie.\nIl terzo incontro sarà invece interattivo\, con Vittoria De Carlo e Elena Buccoliero\, per presentare l’esperienza laboratoriale su Papà di sole e papà di tempesta condotta fin dal 2013 con classi di scuola primaria e gruppi di insegnanti. In quella sede si sfoglierà insieme il libro e verranno proposti alcuni momenti di lettura a cura di Vittoria De Carlo e Biljana Hamandzieva\, per poi aprire al dialogo e condividere esperienze\, dubbi\, proposte. \nINCONTRI (PRIMO TURNO) \n\ngiovedì 18 marzo dalle 15.00 alle 16.30\nLa rabbia\, la violenza\, la paura le emozioni dei bambini e delle bambine \, la necessità dell’ascolto.\ngiovedì 25 marzo dalle 15.00 alle 16.30\nCercando un lieto fine: la trasformazione della rabbia.\ngiovedì 1 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nUna proposta di laboratorio in che modo la favola può essere presentata a bambini e bambine\, adulti e adulte\, tra cautele e opportunità.\n\nINCONTRI (SECONDO TURNO) \n\ngiovedì 15 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nLa rabbia\, la violenza\, la paura le emozioni dei bambini e delle bambine \, la necessità dell’ascolto.\ngiovedì 22 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nCercando un lieto fine: la trasformazione della rabbia.\ngiovedì 29 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nUna proposta di laboratorio in che modo la favola può essere presentata a bambini e bambine\, adulti e adulte\, tra cautele e opportunità.\n\nDESTINATARI\nIl laboratorio è destinato a insegnanti\, educatori e educatrici\, assistenti sociali\, genitori\, e a chiunque sia interessato/a al tema. \nLa formazione è accreditata dall’OASER.
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SUMMARY:Teatro Arcobaleno - I nostri silenzi
DESCRIPTION:Teatro Arcobaleno propone inoltre tre incontri successivi alla lettura scenica\, per approfondire con Giuliana Musso\, in maniera partecipata\, alcuni argomenti che emergono dal testo di DENTRO: la normalizzazione della violenza nella cultura patriarcale\, il tabù del dolore delle vittime\, il sentimento della compassione come strumento cognitivo.\nA partire dall’esperienza di scrittura drammaturgica per un “teatro del vivente” Giuliana proporrà ai partecipanti la condivisione di alcune delle sue fonti di studio teoriche e la propria esperienza d’incontro con i testimoni. Ogni incontro avrà la durata di due ore e si comporrà di due parti: nella prima la messa a fuoco del tema e degli interrogativi che ci pone\, nella seconda uno spazio di interlocuzione con i partecipanti. \nmercoledì 17 marzo\, ore 18.00-20.00\nLa violenza dei padri \nmercoledì 24 marzo\, ore 18.00-20.00\nLa rabbia dei figli \nmercoledì 31 marzo\, ore 18.00-20.00\nIl teatro della compassione \nGli incontri\, a iscrizione obbligatoria\, sono aperti a chi ha potuto assistere alla lettura scenica del 14 marzo e si svolgeranno su piattaforma Zoom. \nL’obiettivo è di creare gruppi eterogenei per composizione\, di coinvolgere un pubblico adulto con funzioni educative e non (genitori\, docenti\, persone interessate) e studenti universitari/e.
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SUMMARY:Teatro Arcobaleno - Papà di sole e papà di tempesta
DESCRIPTION:LABORATORIO SU COME ACCOGLIERE LE EMOZIONI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE CHE ASSISTONO ALLA VIOLENZA FAMILIARE \nLa formazione è accreditata dall’OASER. \nIL PERCORSO\nNico ha un papà ma incomincia a pensare che siano due: il primo è un Papà di Sole con il quale si può giocare\, ridere\, imparare\, e qualche volta anche essere sgridati; il secondo\, invece\, è un Papà di Tempesta che si arrabbia terribilmente senza motivi apparenti e che\, nella furia\, travolge tutto quello che trova davanti a sé.\nIn tante coppie ci sono litigi urlati\, minacce\, mani che arrivano a colpire. Che cosa prova un figlio\, che cosa vive una figlia\, quando assiste a tutto questo? E in che modo gli insegnanti e le insegnanti\, gli educatori e le educatrici\, gli adulti e le adulte che stanno loro accanto possono accogliere quelle emozioni difficili e sostenerli/le insieme alla loro famiglia?\nIl percorso Papà di sole e papà di tempestaprende spunto dallo spettacolo che il Teatro dell’Argine ha realizzato sulla favola omonima di Elena Buccoliero (ed. meridiana 2015) per affrontare questi temi. \nTEMATICHE AFFRONTATE \nI primi due incontri saranno momenti di approfondimento basati proprio sullo spettacolo teatrale\, di cui verranno mostrati brevi spezzoni\, per approfondire i vissuti e le emozioni dei bambini e delle bambine che assistono a relazioni violente. Saranno coordinati da Vittoria De Carlo (Teatro dell’Argine) e vedranno la partecipazione di Elena Buccoliero\, da molti anni impegnata sui temi della protezione dell’infanzia. Insieme a loro ci saranno Silvia Carboni e Gabriele Pinto\, referenti rispettivamente di Casa delle donne per non subire violenza e Senza Violenza\, due associazioni che sul territorio metropolitano di Bologna lavorano con donne che hanno subito violenza e con uomini che hanno agito violenza e\, direttamente e indirettamente\, con i loro figli e le loro figlie.\nIl terzo incontro sarà invece interattivo\, con Vittoria De Carlo e Elena Buccoliero\, per presentare l’esperienza laboratoriale su Papà di sole e papà di tempesta condotta fin dal 2013 con classi di scuola primaria e gruppi di insegnanti. In quella sede si sfoglierà insieme il libro e verranno proposti alcuni momenti di lettura a cura di Vittoria De Carlo e Biljana Hamandzieva\, per poi aprire al dialogo e condividere esperienze\, dubbi\, proposte. \nINCONTRI (PRIMO TURNO) \n\ngiovedì 18 marzo dalle 15.00 alle 16.30\nLa rabbia\, la violenza\, la paura le emozioni dei bambini e delle bambine \, la necessità dell’ascolto.\ngiovedì 25 marzo dalle 15.00 alle 16.30\nCercando un lieto fine: la trasformazione della rabbia.\ngiovedì 1 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nUna proposta di laboratorio in che modo la favola può essere presentata a bambini e bambine\, adulti e adulte\, tra cautele e opportunità.\n\nINCONTRI (SECONDO TURNO) \n\ngiovedì 15 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nLa rabbia\, la violenza\, la paura le emozioni dei bambini e delle bambine \, la necessità dell’ascolto.\ngiovedì 22 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nCercando un lieto fine: la trasformazione della rabbia.\ngiovedì 29 aprile dalle 15.00 alle 16.30\nUna proposta di laboratorio in che modo la favola può essere presentata a bambini e bambine\, adulti e adulte\, tra cautele e opportunità.\n\nDESTINATARI\nIl laboratorio è destinato a insegnanti\, educatori e educatrici\, assistenti sociali\, genitori\, e a chiunque sia interessato/a al tema. \nLa formazione è accreditata dall’OASER.
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SUMMARY:Teatro arcobaleno - I nostri silenzi
DESCRIPTION:Teatro Arcobaleno propone inoltre tre incontri successivi alla lettura scenica\, per approfondire con Giuliana Musso\, in maniera partecipata\, alcuni argomenti che emergono dal testo di DENTRO: la normalizzazione della violenza nella cultura patriarcale\, il tabù del dolore delle vittime\, il sentimento della compassione come strumento cognitivo.\nA partire dall’esperienza di scrittura drammaturgica per un “teatro del vivente” Giuliana proporrà ai partecipanti la condivisione di alcune delle sue fonti di studio teoriche e la propria esperienza d’incontro con i testimoni. Ogni incontro avrà la durata di due ore e si comporrà di due parti: nella prima la messa a fuoco del tema e degli interrogativi che ci pone\, nella seconda uno spazio di interlocuzione con i partecipanti. \nmercoledì 17 marzo\, ore 18.00-20.00\nLa violenza dei padri \nmercoledì 24 marzo\, ore 18.00-20.00\nLa rabbia dei figli \nmercoledì 31 marzo\, ore 18.00-20.00\nIl teatro della compassione \nGli incontri\, a iscrizione obbligatoria\, sono aperti a chi ha potuto assistere alla lettura scenica del 14 marzo e si svolgeranno su piattaforma Zoom. \nL’obiettivo è di creare gruppi eterogenei per composizione\, di coinvolgere un pubblico adulto con funzioni educative e non (genitori\, docenti\, persone interessate) e studenti universitari/e.
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